La Storia

Le nostre radici

La famiglia Speziale coltiva la vite a Crispiano in contrada Cacciagualani dal 1885. Nota importante, la famiglia Speziale originaria di Martina Franca, per sfuggire all’ira repressiva sanfedista dovette  emigrare. Si rifugiò nelle grotte del Vallone. Da qui insieme ad altre famiglie fondò il paese di Crispiano.

Già ai tempi della Magna Grecia, venivano a villeggiare dalle nostre parti, alcune anche stabilmente, famiglie facoltose attratte dalla salubrità dell’aria e dalla mitezza del clima. Queste ultime caratteristiche unite alla eccezionale struttura del terreno rende il territorio idoneo alla coltivazione della vite.

Di qui l’idea di Speziale Massimo, viticoltore, al termine del suo corso di studi con il diploma di enotecnico conseguito all’Istituto Tecnico Agrario “Basile Caramia” di Locorotondo, di realizzare direttamente in contrada Cacciagualani la cantina per la trasformazione delle uve  l’affinamento del vino e del suo imbottigliamento.

La nostra filosofia del lavoro in vigna

Particolare cura viene rivolta al vigneto, in modo da avere, tramite rese basse delle uve, un’alta concentrazione che ci consente di produrre vini strutturati, di corpo e molto longevi.

È nostra convinzione che la viticoltura praticata in modo serio e corretto debba rispettare l’equilibrio naturale sia del terreno che dell’ambiente. Per questo motivo pratichiamo l’agricoltura biologica.

Le tradizionali malattie che colpiscono la vite sono combattute con l’ausilio di prodotti a base di rame e zolfo. I trattamenti sono ridotti al minimo ed effettuati solo se necessari.

La nostra filosofia del lavoro in cantina

In cantina rigettiamo l’uso di ogni sostanza aggiunta o di manipolazione chimico-fisica che alteri le caratteristiche naturali delle uve, i vini non vengono ne chiarificati ne stabilizzati con procedimenti chimico-fisici, il loro illimpidimento avviene attraverso i travasi. L’imbottigliamento avviene solo con l’ausilio di filtrazioni.

Non possediamo né utilizziamo concentratori sottovuoto o dispositivi per l’osmosi inversa. L’unica concentrazione di cui disponiamo è il diradamento dei grappoli nel vigneto. Detto in altre parole, l’unico ingrediente del nostro vino è l’uva, con solo l’impiego di anidride solforosa ma in minime quantità.

Questo perché? Perché se si lavora bene in vigneto tutto l’anno, l’uva arriva in cantina al giusto grado di maturazione e sana e non ha quindi bisogno di nessuna copertura o mascheratura di difetti.